Un suffisso

22 12 2011

Ora,
perché tremo?
In questa selva di ortiche
ammaino l’occhio di greche virtù.
Suo è l’Estro
el peregrinare assorto | sdrucciolevole pianto
d’artemisia intonsa

.

Empi calici i nostri vuoti pieni
gote di grafite che
tu tratteggiavi,
la Luna

intonso scalpiccio di piatti di ceramica.





Abdicare

8 12 2011

Sì, è meraviglioso. Straziante il logorio che le lacrime riservano al ciondolare di una piuma nel deserto. Rosso. Come il contorno dei tuoi occhi insonni. Io non vedo. Il passaggio dall’oblio alla vana gloria. [per che cosa?] Quale il prezzo dei miei peccati. Supplica. In questi atomi senza soglia né dolore, attendo. La Libertà tornerà a farmi sovrana.





15 11 2011

Scandiscono fiocchi di pece
[affusolate]
Una macchia di inchiostro rossosangue
inebria –

Il canto della sirena adombra i Venti
limitrofi il tuo occhio.
S’acquietano,
il ventre della madre sprazzo di limone

artificio di pace.





25 10 2011

Del graminaceo rifugio di sottili sapori
Sono in una bolla
Di acqua ricolma
Seta è il cremisi che accosti alle gote
Un volto spigoloso
Mi accovaccio nell’onta trascinata dalla marea
Fusa di felini sempre all’erta
Sbuffan nel Vento lieto parolaio
E’ presto per un pargolo
Di luce refrattaria un muro in crosta giallo





_del coinvolgimento interiore

9 10 2011

E scriverò lettere provenienti da un altro mondo, da un’altra epoca. Da un tempo passato in cui il lume dello scrittoio era il lume della ragione. E sceglierò sempre mostre d’arte sulla base dei vostri interessi, quando con voi ne vedrò, cosicché vi sentiate coinvolti nel mio Amore per lo spirito visivo. Anche quando la pace interiore avrà il sapore dell’inquietudine.





Eclettico

8 10 2011

Il tenue cede il passo all’effimero
[tratto obliquo d'iniquo]

Perduta la tua fede, ritrovane giaciglio
nell’alcova delle mie mani.

Il temporale non è ancora prossimo.

Feudi e falene pongono candele sull’altare.

Ho intravisto il cobalto, violaceo elettrico tuono,
uno sberleffo in frantumi.





4 10 2011

Come trovi la tua vita?
Un fiore appena raccolto
un terreno arricciato

Lì io persi il cappello | della donna | con l’ombrello.





3 10 2011

Freni di ossa

Il casolare è chiuso, Johanne

Molluschi e ciottoli per le vie del selciato,
una banderuola ruota su se stessa.

Emaciato il color del Sole

Svengo al suo ripiego

Per un Giorno al ciclamino
collidono pari sfere.





Aurora

30 09 2011

Il clarinetto
che detieni tra le mani
emette il suono gracido
della voce tua al chiaro di luna;

Forense,
l’orgoglio squarcia il petto

in un incontro d’ali

un Mattino | muto inverno.





29 09 2011

Ecco, svanisco in ogni cosa,
ancora non conosco me stessa,
chi sono? Dove mi hai nascosta,
straniera nelle mie parole e nel mio pianto?
Come faccio a vedere l’arcano e a conciliarmi
col mio volto,
abbracciare me stessa?
Il mio desiderio mi ha smascherata. Il mio desiderio
mi ha separata da me.
Conosco l’inferno in terra come se io fossi l’inferno.

Adonis

[Ecco, io attualmente sono lo specchio di questi versi.]








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