Ora,
perché tremo?
In questa selva di ortiche
ammaino l’occhio di greche virtù.
Suo è l’Estro
el peregrinare assorto | sdrucciolevole pianto
d’artemisia intonsa
.
Empi calici i nostri vuoti pieni
gote di grafite che
tu tratteggiavi,
la Luna
intonso scalpiccio di piatti di ceramica.

La descrizione di un volto interiore.
Bella poesia.